venerdì 4 gennaio 2013

"Bevo..."

Secondi, ore, giorni, mesi... Numeri. Ancora, e ancora una volta. Un altro anno passato. Un altro anno a portarsi via emozioni, ricordi, cose. E il 2012, a me, ha tolto anche persone. Ma non sono qui per scrivere di questo... Il mio "periodo nero", che alcuni di voi conosceranno, è un'altra storia.
Sono passato in fretta per fare quello che non ho ancora fatto, e che di solito faccio comunque sempre poco... Augurarvi un buon anno. Sì, perché sono sempre entrato molto poco nel meccanismo "del brindisi". In quell'effetto degli ultimi 60 secondi, in cui uno rivive tutto l'anno in fretta, nella mente. Si augura speranze, crea buoni propositi, fa promesse "sicuramente" realizzabili, quasi scontate nell'attimo d'euforia generale. Questo perché penso che ogni giorno dovrebbe essere il giorno delle speranze, dei buoni propositi, e delle promesse da mantenere.
Ho trovato però una cosa a mio avviso bella, e volevo condividerla con voi... Augurandovi, oggi, e per i restanti giorni al 31/12/13... Un buon anno. 

"Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo."
(Erri De Luca)

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